Parla, chi sei tu?

By francesco7

Quelle canzoni che non sono magnifiche solo per il proprio ritmo o testo, ma per quello che ricordano e simboleggiano.

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail?

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Mi chiese quasi sussurando: “chi sei tu?”

A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you to trade your heroes for ghosts?

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Quello che comincia bene ma finisce male, quello che non riesce a portare a termine nulla, quello che vive nei pressi di una fredda rotaia di acciaio, nei bordi della perferia dei cuori altrui.

Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?

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Sai, io ogni notte sento quel treno che mi passa accanto a tutta velocità ma non si ferma mai. Vorrei salirci a bordo, ma la stazione è troppo lontana, non la raggiungerò mai, non ce la posso fare. Eppure vorrei che un giorno frenasse in anticipo e mi facesse salire, come favore personale.

Running over the same old ground.
What have we found? The same old fears.
Wish you were here.

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Mi disse: “La prossima volta che senti quel treno sta nei paraggi, tu correrai con tutta la forza che hai nelle gambe e ti aggrapperai su quel treno, costi quel che costi. Devi prenderla dalle corna la vita, sennò sarà proprio essa ad incornarti, nonchè lasciarti a piedi.


 

 

 

 

 

 

 

2 Risposte a “Parla, chi sei tu?”

  1. Anonimo Dice:

    BRAVO!KONKORDO!!QUANDO KAXXO LO PRENDI STO TRENO?!!?!?SO DUE ANNI KE T’ASPETTO -.-

  2. nessuno77 Dice:

    ma sto anonimo chi è?

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