Nel tuo nero splendente io mi specchio, e nel percuoterti io rinasco.
E’ impossibile non ringraziarti per tutto quello che mi trasmetti, mio caro Ibanez da poco più di trecento euri. I tuoi echi perforano soavemente i miei timpani. Tu così completo, io così novello nell’intricata arte del maneggiarti.
Le note lentamente si liberarono per espandersi nel resto della casa.