Era ambigua la situazione: ogni cosa che facevo o dicevo si trasformava in un doppio senso non voluto, in qualcosa caratterizzato da una dualità troppo ambigua per passare inosservata. Non mi attraeva molto, sarò onesto, era una di quelle ragazze molto fumo e poco arrosto, davvero pochissima sostanza.
Eppure sembrava come se una parte di me contribuisse ad alimentare quest’ambiguità, come benzina sul fuoco. Sarà stata la mia curiosità, oppure la mia voglia di approfondire qualcosa che sarebbe inevitabilmente sempre rimasta aggalla, in superficie.