Che bello ricordarti così giovane ed inesperto, così precisino, coi capelli corti e pettinati. Che brutto vederti così. Non ho parole. Devi dominare l’abitudine, o sarà lei a metterti sotto.
Si alzò leziosamente dal proprio posto. Aveva uno sguardo in bilico tra l’ironico e il frustrato. Uscì senza proferire parola.