Mio padre disse: “Ragazzo mio, se vuoi andare…Addio.
Mia madre disse: “Bambino mio, ti guiderà Iddio.

Così iniziava una celebre canzone di Battisti. E’ così la vita. Vivi i tuoi primi anni all’insegna dell’irrazionalità e della gioia inapprezzabile; cresci, appena appaiono i primi brufoli e i primi peli, senti l’impulso naturale di staccarti dal guscio familiare; litighi, urli a quelle colonne di sagezza che sono i tuoi genitori, finchè finalmente ti lasciano andare.
Pensi che sarà tutta un’altra cosa quando avrai la tua casa e le tue comodità, ma perchè non essere onesti? Non sempre è così. C’è il mammone che resta fino ai trentadue anni, non per ideale ma per $$$$, poi c’è il mantenuto nullafacente, il mantenuto nullafacente a distanza, il finto studente mantenuto nullafacente. Ci sono i raccomandati, ci sono i rintronati civili, e poi là, in fondo alla piramide sociale, ci sono IO, che osservo, curioso.
Sempre.
Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto

