Seduti là al bordo del laghetto artificiale, mi venne in mente di domandargli come stesse andando con la sua ragazza. Uno sguardo esasperato apparve sul suo viso – come se quella domanda gli fosse stata posta milioni di volte. Mandò giù un altro sorso di rum, si asciugò le labbra colla sua felpa, e prese fiato.
“Con Delfina non è mai stato un rapporto soddisfacente a livello sentimentale; ogni volta che lei veniva a casa mia, finivamo per fare l’amore sotto il poster di Che Guevara in camera mia, mentre quando andavo io da lei, facevamo l’amore sotto il poster di Mussolini…Cosa posso pretendere da una che ha un tatuaggio di una croce celtica sul braccio?Sono al corrente del fatto che siamo incompatibili, ma chi ha bisogno di innamorarsi?”
In quel momento realizzai che l’icompatibilità più palese fosse quella tra le mie idee e quelle del mio amico.