Archivio per la categoria ‘speranza’

Sì-Vai-Dai: Vola!

Gennaio 11, 2008

<<Sì.vai.dai.vola.>>

“Dai, non avevi detto che ci si gode la vita solo essendo single? Sapendo di essere liberi, esenti da colpe, e accogliente nei confronti del futuro”…

“Sìngle? bè si, ti è possibile realizzare qualcosa che desideri…scegli bene, che te lo dico a fare!

“Attraverserò i binari”

<<Era proprio quello che volevo sentirti dire…(Ma tronca quell’ “erò”)>>

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Se devo essere sincero

Dicembre 16, 2007

Sai, non sempre si è sinceri, ma con te voglio esserlo fino in fondo. Di base tu sei intelligente, ma la tua insicurezza ti porta sempre ad attaccarti alle tue opinioni scadute e palesemente infondate. Inoltre non credo sia una buona idea mentire per il resto della tua vita; sai com’è – le bugie talvolta sono inevitabili: ci tirano fuori dai guai o ci fanno apparire meglio di quello che siamo veramente. E’ la sovrapposizione che mi preoccupa. Una bugia dall’esito positivo causa un’altra bugia. Quest’ultima bugia ne provoca un’altra, ed un’altra…e così via. BASTA.

Mettiti in testa che devi piantarla di mentire, dì la santa verità, ma soprattuto….PENSA – RIFLETTI. Nessuno ti corre dietro – sfrutta la tua educazione, la tua posizione, il tuo ambiente, per uscirne fuori una volta per tutte.

Lo so pure io che non sono nessuno per dirti tutto ciò. Ed è per questo che non te lo dirò.

Ma lo penso(amo),
Questo conta.

Giuda

Novembre 19, 2007

Il fumo causato dalla lucky strike rossa sortiva elegantemente dalle sue narici, mentre diede l’impressione di accingersi a dire qualcosa…

“E’ benigno”

Luce apparve nei “fino adesso” bigi visi di tutti i suoi famigliari.

“Che sollazzo!” pensarono più o meno tutti

En Routine

Novembre 17, 2007

C’è inoltre l’attesa interminabile, quella che si condensa e non ci assilla grazie alla razionalità. Ma basta mantenere i piedi a terra, per evitare fregature nonchè delusioni madornali.

Ti sognai. Avevi occhi verde mare.Genuflessa sul tappeto persiano della tua dimora stile anni ‘70.Imploravi novità.

One more time

Settembre 1, 2007

Anche quando le ferite sembravano inguaribili, anche quando il sole non ne voleva sapere di splendere, perfino quando la guerra non finiva più, io ho sempre sperato. Il tempo scorreva, le cose non cambiavano, ma io mi chiudevo a riccio – nessuno mi poteva far male. Quando andavo alla nostra ferrovia per pensarti, io mi sentivo invincibile. Il vento passava tra i miei capelli, la pioggia mi bagnava, la neve mi gelava, la grandine mi colpiva, ma io persistevo. Dovevo comunicare con te, dovevo sentirti respirare, dovevo sentire il tuo cuore aver bisogno sfrenato del mio. Finalmente ti sento. Sei quì. Sento che finalmente ci siamo messi in contatto, sento il tuo battito entrare in simbiosi col mio.

Ogni giorno, stesso posto stessa ora. Aspettami.

 

One more time, please.