Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Parla, chi sei tu?

Agosto 10, 2007

Quelle canzoni che non sono magnifiche solo per il proprio ritmo o testo, ma per quello che ricordano e simboleggiano.

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail?

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Mi chiese quasi sussurando: “chi sei tu?”

A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you to trade your heroes for ghosts?

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Quello che comincia bene ma finisce male, quello che non riesce a portare a termine nulla, quello che vive nei pressi di una fredda rotaia di acciaio, nei bordi della perferia dei cuori altrui.

Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?

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Sai, io ogni notte sento quel treno che mi passa accanto a tutta velocità ma non si ferma mai. Vorrei salirci a bordo, ma la stazione è troppo lontana, non la raggiungerò mai, non ce la posso fare. Eppure vorrei che un giorno frenasse in anticipo e mi facesse salire, come favore personale.

Running over the same old ground.
What have we found? The same old fears.
Wish you were here.

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Mi disse: “La prossima volta che senti quel treno sta nei paraggi, tu correrai con tutta la forza che hai nelle gambe e ti aggrapperai su quel treno, costi quel che costi. Devi prenderla dalle corna la vita, sennò sarà proprio essa ad incornarti, nonchè lasciarti a piedi.


 

 

 

 

 

 

 

Non morirai come Medusa

Agosto 8, 2007

La mania di protagonismo di mio padre. Mi ci sono quasi abituato e ammetto che mi irrita, specialmente quelle poche volte che finiamo per andare al mare insieme. Oggi per attrarre un po’ di attenzione, ha preso un secchiello pieno d’acqua ed è andato a catturare una medusa dal proprio habitat. L’ha portata ai proprietari del secchiello per mostrargliela e mi ci sono avvicinato pure io. Un essere dai filamenti e dalla simmetria a dir poco perfetta e quel suo modo continuo di aprirsi e chiudersi mi ha portato a riflettere- quante volte mi son sentito come quella medusa: inutile, intrappolato in quel secchiello, ma comunque costretto a sperare per andare avanti.

Hello world!

Agosto 3, 2007

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