Archivio per la categoria ‘vita’

In Surface

Ottobre 2, 2008

Era ambigua la situazione: ogni cosa che facevo o dicevo si trasformava in un doppio senso non voluto, in qualcosa caratterizzato da una dualità troppo ambigua per passare inosservata. Non mi attraeva molto, sarò onesto, era una di quelle ragazze molto fumo e poco arrosto, davvero pochissima sostanza.

Eppure sembrava come se una parte di me contribuisse ad alimentare quest’ambiguità, come benzina sul fuoco. Sarà stata la mia curiosità, oppure la mia voglia di approfondire qualcosa che sarebbe inevitabilmente sempre rimasta aggalla, in superficie.

Shine

Maggio 28, 2008

Le tue mani
Irradiate dal viso,
che mentre tutto declina,
Indisturbato splende.

Word

Maggio 12, 2008

I miss that Rock & Tears generation.

Word.

Malgrado

Maggio 11, 2008

Mi piaci. Mi piaci. Che ci posso fare se mi piaci ma non troppo?!

Ti terrò d’occhio. Malgrado Belgrado.

Altro Non Sei

Maggio 8, 2008

Altro non sei che,
Un desiderio semiserio,
una voglia repressa.
Idioma di ossessione che,
Non poco riserva all’immaginazione.

I Treni Vanno…e Vengono

Aprile 28, 2008

La vita è fatta di partenze e di arrivi, di addii e di riconciliazioni, di dolori e di piaceri…Ma queste cose che ve le dico a fare? Le avete sicuramente assimilate meglio di me.
Cosa accadde a Francesco, che cotanto tempo si astenne dall’illuminarvi?  Ve lo dirò il prossimo mai – Statene certi.

Costantinopoli

Febbraio 22, 2008

E dunque sarei partito per Istanbul l’indomani.

Bazaar, ponti, moschee, ma sempre te, dentro.

Progressive Requiem

Febbraio 18, 2008

Mi disse che al suo funerale avrebbe voluto solo gladioli rossi e cactus. Nessuna cerimonia formale. Avrebbe voluto un giorno dove la gente è chiamata a divertirsi e a sorridere – a sorridere perche è vissuto, non perchè è scomparso. Un viso, un sorriso, mille ricordi, mille esperienze adesso sempre più in rotta verso l’ignoto, verso il buio.

- Sì, è gente speciale, progressista.

Un pomeriggio alternativo

Febbraio 11, 2008

-”E quel pomeriggio ci recammo in quel luogo meraviglioso, ad assaporare l’aria ancora poco primaverile di Febbraio, a goderci il tramonto.”

-”Vi siete andati a godere il tramonto allora? L’orgasmo, l’apice della giornata, quei pochi momenti in cui siamo vicini al sole come non mai. L’unico motivo per cui vale la pena subirsi l’oscurità della notte”.

-”Sì, siamo andati a distogliere le nostre attenzioni dalla merda che è divenuta questa vita”.

Ogni volta che il sole è chiamato ad abbandonare il palco,  è come se soffocasse, se si divulgasse in un contorto e sofferto tentativo di trovare un fantomatico appoggio, per restare lassù, al centro di tutto.

 

Cogitando, mi tornasti in mente

Febbraio 3, 2008

Seduto ai bordi di un molo sperduto, a picco su un lago altrettanto poco rinomato, mi tornasti prepotente(mente) in mente. Tra tutte quelle risate, tutti quegli sguardi al limite dell’erotico e chi più ne ha, più ne metta, mi son chiesto se ciò che provavamo fosse stato un qualcosa sempre nei limiti dell’amichevole, o magari qualcosa di più profondo. Sai, un qualcosa al limite del percepibile, qualcosa che ti faccia sognare, galleggiare; proprio come farebbe un groove live, improvvisato dai Pink Floyd. Qualcosa che ti illuda, dandoti speranze per un futuro migliore, ma che solo alla fine si rivelerà in qualcosa di concreto, oppure in cenere.

 

 

Sembravi.interessata.più.alla.marca.dei.suoi.pantaloni.che.

a.ciò.che.voleva.farti.capire.